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Si intitola The Dark e uscirà in Italia l'8 novembre per (Ici d'ailleurs / Audioglobe) il primo disco di The Third Eye Foundation dopo dieci anni che vede anche la partecipazione di Chapelier Fou e Manyfingers.
Sono ormai dieci anni che The Third Eye Foundation offriva al suo pubblico solo dei remix. Il suo ultimo disco "Little Lost Soul" pubblicato nel 2000 sull'etichetta Domino è probabilmente il suo disco più melodioso nel quale il modernismo degli strumenti si opponeva alle voci, con un visuale più malinconico, che preannunciava l'arrivo di un nuovo periodo negli anni 2000 e la trilogia "Songs" realizzata con il suo nome Matt Elliott.
In "Semtex" e "Ghost" i suoi primi dischi, Matt Elliott sembrava lasciare trasparire l'evidenza delle sue melodie, che stavano spesso dietro un tessuto mostruoso di rumori. Infatti, il paragone spesso letto nella stampa con My Bloody Valentine viene probabilmente da questa capacità ad erigere un muro del suono per nascondere un cuore e dei sentimenti.
"The Dark" si annuncia come la somma di tutti questi dischi e di un metodo che non si è mai fermato nella sua crescita, una continuità nella rottura e il punto culminante di una traiettoria artistica guidata senza concessione. "The Dark" è un'opera nella sua forma come nella sua anima totalmente classica e contemporanea, i cinque movimenti che la compongono intrecciano ritmi ambient, dub-step, drum & bass, cori e voci con influenze slave che risonano all'infinito, corde e fiati torturati e romantici. Equilibrio perfetto e giusto dei generi. Louis Warynski (Chapelier Fou) e Chris Cole (Manyfingers) hanno contribuito con tutto il loro talento di poly-strumentisti a questo disco orchestrato da Matt Elliott, registrando a loro due una parte essenziale degli strumenti reali del disco.
Motivato da un impulso politico e una visione radicale dell'umanità, "The Dark" ha come ogni opera musicale maggiore, la forza del suo messaggio e l'evidenza del suo discorso, risultato di una comprensione e di una maestria perfetta del suo soggetto. L'artwork è stato realizzato dal geniale Uncle Vania. Mai un Third Eye Foundation è stato cosi limpido e denso. Tutto in chiaro-scuro, la linea continua di questi cinque movimenti impone una visione e una personalità unica, che creano lo stile inimitabile di The Third Eye Foundation.
Tracklist
1) Anhedonia
2) Standard Deviation
3) Pareidolia
4) Closure
5) If You Treat Us All Like Terrorists We Will Become Terrorists
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